Rifornire un locale a Favignana, Pantelleria o Lampedusa non è come consegnare in città: contano i trasporti marittimi, la catena del freddo e, soprattutto, la pianificazione. Ecco come funziona davvero.
1. Il calendario dei traghetti detta i tempi
Sulle isole minori la merce viaggia via mare, e le corse non sono infinite. Chi rifornisce un locale insulare deve conoscere gli orari dei collegamenti e organizzare gli ordini di conseguenza: un giorno di ritardo a terra può diventare due o tre giorni sull’isola.
Per questo con i clienti insulari lavoriamo su consegne programmate: si concordano i giorni fissi e si allineano gli ordini ai trasporti disponibili.
2. La catena del freddo non si interrompe
Il tragitto è più lungo, quindi la gestione del freddo diventa critica. Fresco e surgelato viaggiano in celle refrigerate dal magazzino fino alla cella del cliente, senza rotture di temperatura, anche durante la tratta marittima.
- Celle refrigerate dal magazzino di Marsala all’isola
- Consegne programmate sui collegamenti marittimi
- Un referente che conosce tempi e vincoli dell’isola
Sulle isole non vince chi ordina di più, ma chi pianifica meglio: le scorte giuste, nei giorni giusti.
3. Pianificare le scorte, non improvvisarle
In alta stagione i coperti raddoppiano e improvvisare è il modo più veloce per restare senza. Concordare in anticipo volumi e frequenze permette di avere sempre il necessario senza riempire il magazzino di merce ferma.
In sintesi: la logistica insulare è un lavoro di squadra tra locale e fornitore. Scopri come consegniamo in Sicilia occidentale e nelle isole →